PROSSIMA PUBBLICAZIONE: 20.06.2018

Il ritorno della volatilità sui mercati azionari è stata una delle caratteristiche che ha differenziato il primo trimestre del 2018.

Sono diversi gli eventi che stanno influenzando i mercati finanziari ed alcuni di essi potrebbero potenzialmente essere di grande portata.

Le recenti tensioni tra gli stati NATO e la Russia e gli Stati Uniti con Iran hanno spinto il prezzo del petrolio in area 80 USD al barile.

Storicamente, durante shock petroliferi, il mercato azionario ha praticamente sempre subito delle flessioni, talvolta anche importanti.

Non dobbiamo inoltre dimenticare la possibilità, anche se per il momento abbastanza remota, di una guerra commerciale che porterebbe nessun beneficio ma anche in questo caso

una forte flessione dei mercati azionari globali ed in particolare alle piazze più esposte agli scambi commerciali come ad esempio Europa e Giappone.

I dati macroeconomici americani continuano ad essere in sostanza positivi e questo potrebbe accelerare la normalizzazione dei tassi americani. Anche in questo caso i mercati azionari potrebbero soffrire con però i titoli finanziari che andrebbero a beneficiare di una fonte di reddito ormai da tempo assopita e quindi supportando il loro prezzo azionario.

Le variabili in gioco sono veramente tante e bastano veramente degli eventi minori per scatenare delle violente reazioni.

Dal punto di vista valutario, il dollaro americano sta guadagnando terreno  e riteniamo possibile che questo trend possa continuare ancora per alcune settimane. Il differenziale dei tassi, la crescita economica americana e la momentanea incertezza politica in Italia stanno aiutando il biglietto verde a guadagnare terreno.