News Stelinvest 13.05.2013

13 May
May 13, 2013

PROSSIMA PUBBLICAZIONE 14.06.2013

La situazione politica in Italia si è finalmente stabilizzata con la formazione di un governo di grande coalizione. Il contesto  economico sociale rimane tuttavia critico.
Anche se la stabilità  di questo governo appare ai più fragile,  la sua nascita ha contribuito a stabilizzare, almeno momentaneamente,  la situazione in Europa.
Nel frattempo anche la Banca Centrale Europea ha ridotto i tassi di riferimento dello 0.25% lasciando presagire  ulteriori riduzioni che  potrebbero verificarsi durante l’anno.
La FED e la Bank of Japan parallelamente,   continuano la loro politica monetaria espansiva e tutto ciò ha dato l’ennesimo  impulso positivo ai mercati,  in particolare a quelli azionari.
Anche i rapporti di cambio sembrano essersi stabilitati sugli attuali livelli anche se non escludiamo un rintracciamento della parità Euro/USD a seguito, in particolare, del miglioramento degli indici economici americani.
I tassi d’interesse sull’Euro non dovrebbero subire variazioni degne di nota e rimanere straordinariamente bassi  almeno fino a fine anno. Anche i tassi d’interesse sul USD non dovrebbero scostarsi dagli attuali minimi, a meno che la FED decida di interrompere le operazioni di  QE corrispondente a USD 85 miliardi mensili.
In tal caso tulle le nostre previsioni positive sui mercati finanziari potrebbero essere vanificate.

I metalli preziosi in particolare oro e argento hanno subito , con nostra sorpresa, un grosso contraccolpo correggendo al ribasso di circa 15%, a questo punto pensiamo che un’ ulteriore flessione sul medio termine sia possibile ma che la tendenza di fondo al rialzo sul lungo termine non si sia modificata.

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News Stelinvest 12.04.2013

12 Apr
April 12, 2013

PROSSIMA PUBBLICAZIONE 13.05.2013

Purtroppo il cielo dei mercati finanziari rimane al momento ancora pieno di nuvole oscure e crediamo che così rimarrà   anche per i prossimi mesi.
Il caso Cipro è stata l’ultima tempesta e la situazione in Italia non contribuisce certo a rasserenare la situazione generale. Se infatti Cipro preoccupa maggiormente per la modalità scelta per il salvataggio (prelievo dai conti correnti sopra un certo importo), l’Italia preoccupa vista l’importanza della sua economia a livello europeo. Il fatto che non siano ancora riusciti a dare un governo al paese dopo oltre 90 giorni dall’elezioni, non viene valutato positivamente dai mercati. Il pericolo è che l’instabilità politica italiana causi un nuovo aumento dei costi di finanziamento del paese e che si verifichi un effetto contagio che coinvolga gli altri paesi mediterranei (Spagna e Portogallo in particolare).
Comunque,  e malgrado tutto,  la politica espansiva delle banche centrali ha permesso fin’ora un buon recupero dei mercati azionari e grazie ai tassi che per il momento rimangono bassi anche i titoli obbligazionari hanno anche  performato in maniera soddisfacente.
Come abbiamo già scritto precedentemente crediamo che questa situazione possa perdurare ancora qualche mese e ci attendiamo poi una correzione al ribasso dei valori azionari durante il secondo semestre perché riteniamo che la FED possa ridurre o sospendere l’attuale QE con conseguente rialzo dei tassi d’interesse sul dollaro americano.
Per questo motivo sono  anche sempre convinto che l’Euro debba scendere ulteriormente contro USD e portarsi a livelli di 1.10/1.20.

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News Stelinvest 15.03.2013

15 Mar
March 15, 2013

PROSSIMA PUBBLICAZIONE 12.04.2013

Sul breve- medio termine la situazione dei mercati finanziari non si discosta da quanto descritto il mese scorso.

La continua espansione monetaria, soprattutto in America e Giappone, dovrebbe ulteriormente favorire l’attuale trend positivo dei mercati azionari, mantenendo i tassi sui livelli attuali.
Nella seconda metà dell’anno questo scenario potrebbe modificarsi notevolmente.
Riteniamo infatti che negli usa grazie ad un sensibile miglioramento dei parametri economici, specialmente nell’ultimo trimestre del 2013, la fed potrebbe rivedere la sua attuale politica monetaria espansiva, diminuendola se non addirittura terminandola. In questo caso le conseguenze sarebbero un rialzo dei tassi d’interesse sul dollaro, un’importante correzione al ribasso degli attuali valori azionari e anche dei valori nominali dei bond emessi in usd, come pure un sensibile rafforzamento del dollaro in particolare contro euro.

Lo scenario in Europa appare radicalmente differente se non addirittura opposto rispetto a quello americano. Infatti, la situazione politica ed economica dei paesi mediterranei non da segni di miglioramento, e spinge gli stessi a premere sulla BCE con lo scopo di modificarne l’attuale politica monetaria ritenuta troppo restrittiva.
Questa situazione potrebbe portare a maggiori tensioni in ambito europeo, creando incertezza sui mercati finanziari europei.

Riteniamo quindi che la BCE manterrà i tassi d’interesse sugli attuali livelli per un lungo periodo e, se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente, potrebbe addirittura abbassarli. Viste queste previsioni non intravvediamo un rischio di perdita di valore nominale delle obbligazioni espresse in euro, anzi, in caso di diminuzione dei tassi, si verificherebbe un loro aumento.
Ulteriore conseguenza sarà la perdita di valore della moneta unica europea contro le altre valute con la parità eur/usd che scenderebbe a livelli sotto 1.20.

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News Stelinvest 15.02.2013

15 Feb
February 15, 2013

PROSSIMA PUBBLICAZIONE 15.03.2013

Rispetto al nostro ultimo commento di gennaio non si sono verificati cambiamenti tali da indurci a modificare le nostre prospettive sull’evoluzione a breve dei mercati finanziari.

La situazione dei mercati è rimasta relativamente stabile, il problema relativo al tetto del debito negli USA è stato per il momento solo rimandato di qualche mese, la situazione nei paesi MENA (Medio Oriente e nord Africa) rimane preoccupante, l’evoluzione in Europa rimane debole con tutte le incertezze legate alle prossime votazioni italiane.

La continua espansione monetaria, in particolare negli USA e in Giappone, sta comunque creando tensioni inflazionistiche ed ha già causato un primo rialzo del rendimento del decennale USA sopra la soglia tecnica del 2%. Ciò da addito ad un probabile ulteriore rialzo dei tassi su USD che però ci attediamo solamente nella seconda metà del 2013. Questo rialzo risulterebbe particolarmente significativo se,  come probabile, la FED decidesse di interrompere il QE attualmente in corso.
Vista l’attuale situazione stagnante in Europa, i tassi relativi all’euro potrebbero seguire la medesima evoluzione ma in misura limitata.

Anche l’evoluzione dei  corsi azionari sarà molto sensibili all’evoluzione dei tassi d’interesse USA. Dovesse verificarsi lo scenario prospettato, nella seconda metà dell’anno, le borse potrebbero subire un’importante correzione al ribasso.

Relativamente all’evoluzione dei corsi di cambio, ribadiamo quanto già affermato in gennaio, ossia un’evoluzione negativa dell’EUR contro USD e CHF durante la seconda metà dell’anno.

Relativamente ai metalli preziosi , in particolare all’oro contro USD, siamo cautamente positivi pur consapevoli che il trend degli ultimi 5 anni si stia esaurendo.

 

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News Stelinvest 18.01.2013

17 Jan
January 17, 2013

PROSSIMA PUBBLICAZIONE VENERDÌ 15 FEBBRAIO 2013

Secondo la nostra visione, almeno per il primo semestre 2013, non intravvediamo ancora una evoluzione positiva dei mercati finanziari nonostante gli sforzi delle diverse banche centrali.

In Europa rimangono punti di perplessità relativi alle prossime elezioni in Italia e in Germania e la situazione riguardante i debiti sovrani non ancora risolta.

Il livello di disoccupazione, in particolare nei paesi mediterranei, non da segni di miglioramento, anzi siamo convinti che sul medio termine possa anche perfino peggiorare. Quindi consumi stagnanti e crescita debole.
Anche negli USA rimane insoluta la questione legata al debito e alle misure da intraprendere per almeno contenerlo. Le posizioni diametralmente opposte di democratici e repubblicani non sono certo le migliori premesse per una soluzione adeguata del problema. In merito a questo, riteniamo che i tassi nei prossimi mesi rimarranno ancora schiacciati sui livelli attuali.
Un possibile sbocco positivo lo intravvediamo eventualmente solo nella seconda metà del 2013 se non addirittura nel 2014 con probabile aumento dei tassi d’interesse per contrastare gli effetti inflazionistici determinati dalle attuali politiche monetarie estremamente espansive.

Rimaniamo cautamente positivi su Cina e mercati emergenti.

Nel settore dei cambi l’Euro potrebbe godere di ulteriore sostegno a breve termine dovuto principalmente al perdurare della creazione di moneta, in particolare negli USA e in Giappone. Prevediamo però, durante la seconda metà dell’anno, un rientro della parità, in particolare Euro/USD, attorno a 1.20. In questa seconda fase anche il CHF contro Euro e le altre parità quali AUD, NOK e SEK ne dovrebbero beneficiare.

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News Stelinvest 12.12.2012

12 Dec
December 12, 2012

PROSSIMA PUBBLICAZIONE VENERDÌ 18 GENNAIO 2013

Ci avviciniamo a fine anno  ed è quindi opportuno tracciare un bilancio su quanto avvenuto durante il 2012.

E’ stato un anno difficile, caratterizzato da continui contrasti interni all’Unione Europea, problemi e perplessità sulle politiche economiche da intraprendere per contrastare la più grande crisi economica dagli anni ‘30.
La crisi è stata talmente grave, in particolare nei paesi mediterranei dell’Unione (Grecia, Portogallo, Spagna e Italia), da mettere più volte in discussione la tenuta della stessa Europa e della sua moneta.
Fortunatamente la BCE, superando molte resistenze politiche in particolare dalla Germania, ha potuto finalmente rendere operativo il fondo salva stati, il quale pur non essendo ancora stato utilizzato da Spagna e Italia, ha prodotto effetti positivi riducendo sensibilmente i costi di rifinanziamento di questi paesi.
Grazie a questa importarne decisione, come pure grazie ad una politica monetaria estremamente espansiva da parte delle principali banche centrali, i mercati finanziari ne hanno beneficiato con buoni rialzi di tutte le classi d’investimento, in particolare dei valori nominali dei titoli obbligazionari.
Quindi l’anno 2012 si conclude positivamente con risultati ben superiori a quelli preventivati ad inizio anno.
Per quanto concerne l’anno che sta per iniziare gli scenari rimangono incerti.
La recessione in Europa  sta contagiando anche i paesi più virtuosi e l’incertezza legata all’esito delle votazioni nazionali in Italia e Germania, non sono le migliori premesse per una soluzione definitiva dei problemi Europei. Non da ultimo l’incertezza legata alla soluzione del “FISCAL CLIFF” determina anche dubbi sulla tenuta della congiuntura economica americana.
Una soluzione anche parziale di questi eventi porterebbe benefici a livello globale e in particolare ai mercati emergenti come pure ai mercati delle materie prime e dei metalli.

Dovremo quindi essere molto flessibili adattando costantemente le nostre future strategie d’investimento all’evoluzione della situazione macroeconomica mondiale.

 
Ci è gradita l’occasione per augurare a tutti i nostri lettori un buon natale e un felice e prospero 2013.

 La Direzione e i collaboratori di Stelinvest SA
 
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News Stelinvest 13.11.2012

13 Nov
November 13, 2012

PROSSIMA PUBBLICAZIONE MERCOLEDÌ 12 DICEMBRE 2012

Ancora una volta siamo passati da un clima favorevole almeno sul corto termine ad una situazione di grande incertezza. Si pensava che la rielezione di Obama potesse quantomeno portare ad una situazione    di continuità rispetto alla precedente ed invece ci troviamo ancora una volta in mezzo alla bufera.
L’economia  europea ristagna ulteriormente, anche la Germania incomincia ad accusare colpi.
In America oltre all’uragano Sandy è esploso il caso del “fiscal Cliff” ed ora non si parla di altro.
Nel merito si tratta di evitare entro fine anno una serie di tagli automatici alla spesa e aumenti fiscali con effetto a partire dal 2013. Come sa l’America fosse praticamente divisa in due su questo problema e con un’unica soluzione possibile e cioè un accordo tra democratici e repubblicani. Senza un accordo l’America sprofonderebbe anche essa   in un periodo di recessione peggiorando cosi tutti  problemi già presenti  a livello globale.
Comunque la maggior parte degli analisti politici prevedono un accordo entro fine anno o un rinvio a primavera .
Comunque l’incertezza regna un’altra volta e  anziché avere un periodo favorevole come si pensava almeno fino a fine anno avremo invece un ulteriore  periodo molto movimentato con volatilità molto alta.
Intanto il corso dell’oro è migliorato specialmente contro CHF e Euro e anche USD è salito contro Euro (Euro/USD 1.27) e CHF (USD/CHF 0.9497).

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News Stelinvest 18.10.2012

18 Oct
October 18, 2012

PROSSIMA PUBBLICAZIONE LUNEDÌ 12 NOVEMBRE 2012

CAMBI
Euro/USD
Credo che sul  breve rimarremo in un trading range tra 1.27 e 1.32. Se nelle prossime settimane la Spagna dovesse decide di dar seguito agli aiuti europei per far fronte alle difficoltà delle proprie banche (nel frattempo la Spagna è stata declassata a BBB- e cioè appena ad un passo dal rating” spazzatura”) rafforzerebbe  l’idea nel mercato di possibili  ulteriori passi   verso una maggior integrazione politica , bancaria e fiscale in Europa .Tutto ciò potrebbe rafforzare la parità dell’Euro contro USD fino a 1.35.
Comunque questo processo di integrazione non sarà cosi facile da ottenere, le difficoltà soprattutto di Spagna e Italia perdureranno ancora per molto tempo  e quindi dopo questa eventuale fase di recupero  riteniamo che l’Euro/USD sia destinato a scendere ben al di sotto della  parità di 1.20.

Euro/CHF
Valgono gli stessi commenti relativi all’Euro/USD. In questa fase un possibile recupero forse fino anche a 1.22 per poi , l’anno prossimo rompere la parità di 1.20 (quindi fine del sostegno di questa parità da parte della nostra Banca Nazionale) per scendere anche alla parità 1 a 1.
Una eventuale introduzione di tassi passivi sui depositi in CHF (3%-4%) modificherebbe radicalmente questo scenario riportando questa parità Euro/CHF a 1.25/1.30.

TASSI DI INTERESSE
I tassi d’interesse sul USD dovrebbero rimanere bassi su questi livelli fino al 2015 per poi salire anche significativamente. Stessa cosa su Euro e CHF anche se sul medio termine potremo vedere una piccola correzione al rialzo in seguito all’aumento del tasso d’inflazione.

AZIONI
La FED ha deciso di implementare un ulteriore quantitative easing da 40 miliardi al mese fino a quando l’occupazione migliorerà significativamente. Questa decisione non inciderà sui tassi d’interesse in  quanto siamo già praticamente a 0 ma, secondo la FED, sarà di stimolo per un miglioramento dei corsi azionari  creando con ciò una maggiore propensione al consumo e quindi un aumento dell’occupazione.
Abbiamo qualche dubbio che questo progetto porti effettivamente a questi risultati ma comunque è da segnalare  la volontà politica da parte della FED di sostenere  i titoli azionari. Se a questo si aggiunge il fatto che i tassi sono a 0 e che quindi l’attesa dei dividendi possa invogliare ad investire in azioni, credo che effettivamente ci sia la possibilità per un rialzo di 10/15% fino a marzo 2013.

METALLI
In questo contesto di creazione di moneta e d’inflazione non compensata dal livello dei tassi d’interesse siamo estremamente positivi sull’incremento del prezzo dell’oro e dell’argento sia a breve che a medio ma anche a lungo termine. Non escludiamo sul lungo termine  prezzi dell’oro a 5’000.- usd l’oncia.

 

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